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Il ruolo della Tireoglobulina ultrasensibile nel follow-up del carcinoma differenziato tiroideo

Dario Tumino, Francesco Frasca

Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Università di Catania, Italia

Autore corrispondente:
Email. f.frasca@unict.it

 
Introduzione
Il monitoraggio dei pazienti con carcinoma differenziato tiroideo (CDT) dopo il trattamento iniziale (lobectomia, tiroidectomia con o senza terapia con radioiodio) si effettua mediante dosaggio della tireoglobulina (Tg) circolante e l’ecografia del collo. La Tg può essere misurata in corso di terapia con ormoni tiroidei (con soppressione del TSH) o dopo stimolo con TSH ricombinante. Quest’ultima possibilità prevede la sospensione degli ormoni tiroidei (TSH endogeno) o la somministrazione di TSH umano ricombinante (TSH esogeno) e consente una maggiore accuratezza nel discriminare una persistenza o recidiva di malattia. Sulla base di alcuni parametri clinici e patologici iniziali l’American Thyroid Association (ATA) definisce il rischio di malattia ricorrente in basso, medio e alto (Tabella 1).

Valutazione del rischio in base ai valori di Tg circolante
Il dosaggio della Tg stimolata è generalmente non necessario nei pazienti a basso rischio o nei pazienti “a rischio intermedio/alto” che hanno una Tg già dosabile (> 1 ng/ml) con TSH soppresso. Lo stimolo del TSH è invece utile nei pazienti a rischio intermedio/alto e con valori di Tg < 1 ng/ml in corso di terapia con L-tiroxina (L-T4).
I valori di Tg basale e/o stimolata, accoppiati alla ecografia del collo ed eseguiti 12-24 mesi dopo la terapia iniziale, permettono una nuova stima del rischio di recidiva al fine di guidare la successiva strategia del follow-up, classificando i pazienti in 4 sottogruppi: risposta eccellente, risposta indeterminata, risposta incompleta biochimica o strutturale (Tabella 2). L’interpretazione dei valori sierici di Tg dipende dal trattamento iniziale. Ulteriori test di stimolo del TSH non sono necessari in corso di follow-up nei pazienti con risposta eccellente o strutturale incompleta, mentre trovano utilità nei pazienti con risposta indeterminata (per valutare l’evoluzione di malattia) o risposta biochimica incompleta (per valutare la risposta ad eventuali terapie aggiuntive). Il dosaggio della Tg di seconda generazione (cd “ultrasensibile”) presenta una sensibilità funzionale 0.05-0.1 ng/ml e consente un’accurata misurazione della Tg anche senza ricorrere allo stimolo del TSH. Ciò è applicabile anche ai pazienti con risposta indeterminata, nei quali la valutazione del trend temporale della Tg basale si è dimostrato attendibile nel predire l’evoluzione dello stato di malattia. Infatti, i pazienti con recidiva hanno un progressivo incremento (in media +27% ad ogni controllo) dei valori di Tg basale rispetto ai pazienti senza evidenza di progressione (-8% ad ogni visita di controllo) [1].

Valore predittivo della Tg ultrasensibile
Recentemente uno studio di meta-analisi ha valutato se la indosabilità della Tg basale sia realmente predittiva dell’assenza di malattia nel corso del follow-up. Il valore predittivo negativo della Tg indosabile era 99.4% (95% CI 98.8-100; I2 = 0%), mostrando come la Tg in corso di terapia soppressiva sia un affidabile fattore prognostico per escludere la presenza di malattia residua [2].
Il monitoraggio della Tg andrebbe eseguito utilizzando sempre la stessa metodica di dosaggio, preferibilmente con una sensibilità funzionale tra 0.05 e 0.1 ng/ml. Gli anticorpi anti-Tg, presenti inizialmente nel 25% circa dei pazienti con CDT, interferiscono con tutti i metodi di dosaggio della Tg e pertanto devono essere valutati ad ogni misurazione della Tg.


Tabella 1

Tabella 2
 
 


Conflitti di interesse Gli autori dichiarano di non avere conflitti di interesse
Consenso informato Lo studio presentato in questo articolo non ha richiesto sperimentazione umana
Studi sugli animali Gli autori di questo articolo non hanno eseguito studi sugli animali

Riferimenti Bibliografici  
  1. Malandrino P, Tumino D, Russo M, Marescalco S, Fulco RA, Frasca F (2019) Surveillance of patients with differentiated thyroid cancer and indeterminate response: a longitudinal study on basal thyroglobulin trend. J Endocrinol Invest. doi:10.1007/s40618-019-01044-3
  2. Iovanella L, Castellana M, Trimboli P (2019) Unstimulated high-sensitive thyroglobulin is a powerful prognostic predictor in patients with thyroid cancer. Clin Chem Lab Med. doi:10.1515/cclm-2019-0654

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