Endocrinologia Ambientale


Coordinatori:
  • Andrea Lenzi
  • Annamaria Colao

 PRESENTAZIONE

Le problematiche ambientali che riguardano la tutela della salute sono spesso affrontate favorendo gli aspetti più eclatanti come ad esempio l’inquinamento atmosferico. Scarso impegno è invece riservato a sostanze che insidiano quotidianamente la nostra salute in modo più subdolo e perciò meno rilevabili comunemente ma proprio per questo più nocive e in grado di danneggiare in modo grave e molto spesso irreversibile vari organi. Tra tali sostanze si annoverano gli interferenti endocrini, in grado di mimare diversi ormoni inducendo risposte endocrine, quindi interferendo con la sintesi, secrezione, trasporto, azione e/o eliminazione di ormoni endogeni, e provocando anche gravi danni agli organismi esposti. Gli idrocarburi policiclici aromatici, il benzene, la diossina, gli ftalati e il bisfenolo-A rappresentano solo una parte dei principali composti capaci di compromettere le normali funzionalità di organi e tessuti. L’insorgenza di diverse disfunzioni di natura endocrina è resa possibile proprio a causa dell’esposizione cronica e quotidiana a tali sostanze attraverso diverse fonti, quali alimenti, acqua e plastiche. Diversi studi hanno evidenziato che il contatto con molti di questi inquinanti sia legato ad una maggiore incidenza di patologie endocrine quali l’obesità, il diabete mellito di tipo 2, i carcinomi tiroideo, mammario e testicolare e patologie a carico del sistema riproduttivo. Inoltre i distruttori endocrini sembrano regolare anche il sistema immunitario e il comportamento. 

L’istituzione, nell’ambito della Società Italiana di Endocrinologia, di un Club di Endocrinologia Ambientale ha come scopo quello di promuovere la ricerca scientifica e la formazione specialistica nell’ambito delle patologie endocrine legate all’esposizione agli inquinanti ambientali.
 

OBIETTIVI

Il Club si propone:

  1. Formare e informare professori, ricercatori e specialisti nell’ambito endocrino-ambientale al fine individuare gli interferenti endocrini particolarmente coinvolti nell’endocrinopatie
  2. Favorire studi epidemiologici stimolando il confronto tra diversi gruppi di ricerca in questo settore
  3. Pianificare incontri scientifico-divulgativi per incrementare le conoscenze riguardo i rischi insiti nell’esposizione a sostanze tossiche
  4. Sostenere studi di ricerca traslazionale e di base nel campo endocrino-ambientale.
  5. Coordinare pubblicazioni, testi e altre fonti di divulgazione scientifica per migliorare lo stato delle conoscenze in questo ambito

INFORMAZIONI AGGIUNTIVE

Nessuna informazione aggiuntiva disponibile
 
 
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