Autore: Matteo Procopio, Martina Bollati Mirko Parasiliti-Caprino
Centro Ipertensione Arteriosa ed Endocrinologia Cardiovascolare; S.C. Endocrinologia, Diabetologia e Metabolismo U.; Dipartimento di Scienze Mediche; A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino; Università di Torino; Torino, Italia
Autore corrispondente :
Mirko Parasiliti-Caprino,
mirko.parasiliticaprino@unito.it
Proposto da AM Berton
Le metanefrine plasmatiche e urinarie frazionate rappresentano i marcatori di prima linea per la diagnosi di feocromocitoma e paraganglioma (PPGL) e sono caratterizzate da elevata sensibilità e rari falsi negativi. In pratica clinica, il problema più frequente è il lieve incremento rispetto al limite superiore di riferimento (URL). Un aumento modesto, in genere <2×URL, nel plasma o nelle urine, con bassa probabilità pre-test, può essere spiegato da fattori preanalitici, stress e farmaci. In tali condizioni, i falsi positivi possono superare ampiamente i veri positivi, con conseguente ansia per il paziente e ricorso non appropriato all’imaging. Al tempo stesso, incrementi lievi nei percorsi di screening e sorveglianza (rischio ereditario, follow-up post-chirurgico) possono corrispondere a lesioni iniziali o a recidive (1,2,3).