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Terapia sostitutiva tiroidea in previsione di gravidanza: quando?

Una donna di 29 anni viene inviata alla tua attenzione da un collega ginecologo di un centro di
procreazione medicalmente assistita (PMA) poiché negli esami eseguiti prima di iniziare la
stimolazione ovarica si riscontra un valore di TSH di 2.8 mIU/L (0.27-4.5), FT4 1 ng/dL (0.93-1.7). In
anamnesi emerge desiderio di fertilità da parte della paziente e del suo partner da circa 4 anni, assenza
di precedenti gravidanze cliniche o biochimiche; mai documentata positività del dosaggio di β-hCG.

L’infertilità della coppia è stata attribuita all’assenza bilaterale di pervietà delle tube. La paziente
presenta inoltre un quadro ecografico tiroideo con ecotessitura nei limiti della norma ed ecostruttura
disomogena per la presenza in totale di 3 micronoduli (2 a destra e 1 a sinistra), AbTg negativi, AbTPO
debolmente positivi (46 UI/mL con vn < 34) AMH: 3.1 ng/mL (2-5) Conta dei follicoli antrali (AFC): 15
(conteggiata su entrambe le ovaie), FSH basale (giorno 3): 6.5 mIU/mL (3.5-12.5), LH basale: 5.8
mIU/mL (2.4-12.6), Estradiolo basale: 45 pg/mL (21 – 178). Tre mesi prima dell’attuale valutazione era
stato eseguito un altro dosaggio di TSH con valore 3.25 mIU/L.

Considerando il quadro clinico e la storia riproduttiva della paziente, quale sarebbe la gestione più appropriata?

Risposte

  • Eseguire FNA su nodulo dominante per valutare rischio di malignità della lesione principale e decidere se la paziente può procedere con la stimolazione ovarica o meno
  • Impostare un’integrazione di iodio pari da almeno 500 mcg/die in vista della PMA e della eventuale futura gravidanza
  • È obbligatorio iniziare una terapia con levotiroxina a basse dosi (25-50 mcg/die) e monitorare la funzione tiroidea prima della stimolazione ovarica, con l’obiettivo di mantenere il TSH al di sotto di 2.5 mIU/L
  • Non intraprendere alcuna terapia con levotiroxina, monitorare il TSH ed iniziare la terapia solo se il TSH supera il valore di 4.0 mIU/L
La risposta corretta è la Nr. 4

Non intraprendere alcuna terapia con levotiroxina, monitorare il TSH ed iniziare la terapia solo se il TSH supera il valore di 4.0 mIU/L

Perchè:

Secondo le Linee Guida dell’European Thyroid Association (ETA) del 2021 per le pazienti che si sottopongono a PMA, in casi con tiroidite e TSH >2.5 e <4 mIU/L la terapia con LT4 deve essere decisa caso per caso sulla base di:

  • Aborti ricorrenti
  • Pregressi fallimenti di PMA
  • Età >35 anni
  • Cause ovariche di subfertilità
  • Riserva ovarica ridotta
  • Segni ecografici suggestivi di tiroidite

Inoltre, le medesime linee guida suggeriscono di non trattare sistematicamente con LT4 tutte le donne in eutiroidismo con tiroidite che si sottopongono a tecniche di PMA.
Infine, anche le meno recenti linee guida ATA sull’argomento pur non negando che possa essere prudente trattare le donne con ipotiroidismo subclinico che cerchino una gravidanza con PMA quando il TSH è > 2.5 mIU/L, consigliano però anche di tenere in considerazione la presenza in anamnesi di pregressi aborti precoci o fallimento di precedenti cicli di PMA nella scelta del trattamento con LT4 di donne con AbTPO positivi e TSH nei limiti della norma.

BIB LIOGRAFIA

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AUTORI

Tommaso Piticchio Università di Enna “Kore” – Andrea Scuto – Università di Catania,
tommaso.piticchio@.unikore.it
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